# Marca da bollo sulle fatture sanitarie: quando serve, quanto costa, chi la paga

> I 2 euro di bollo si applicano sopra 77,47 euro di importo non soggetto a IVA (DPR 642/1972). Come funziona la soglia, la differenza tra assolvimento fisico e virtuale, chi la paga davvero e perché non entra nell'invio al Sistema TS.

Pubblicato: 2026-08-21 · Aggiornato: 2026-09-21 · Fonte: https://sanovia.app/blog/marca-da-bollo-fatture-sanitarie

## Due euro che fanno perdere più tempo di quanto valgono

La marca da bollo è l'adempimento con il rapporto più sfavorevole tra importo e attenzione richiesta. Vale **2 euro**. Costa il triplo in dubbi: ci va o non ci va, su che cifra si calcola, chi la paga, e come si dimostra di averla pagata.

E siccome i tuoi importi stanno quasi tutti in una fascia che sfiora la soglia, la domanda ti si ripresenta ogni volta.

Questa pagina la chiude, con la norma esatta e la regola operativa che ne discende.

## La regola, per intero

**Il bollo da 2 euro si applica quando l'importo non soggetto a IVA supera 77,47 euro.**

Fonte: Tariffa, Parte I, **art. 13 del DPR 642/1972**.

Tre precisazioni che risolvono il 90% dei casi dubbi.

**La soglia è di stretta eccedenza.** A 77,47 euro esatti il bollo **non** serve. A 77,48 sì. Non è un arrotondamento: è un confronto secco.

**Si guarda l'importo non soggetto a IVA, non il totale.** Rientrano le operazioni **esenti** ai sensi dell'art. 10 del DPR 633/1972 — cioè quasi tutte le prestazioni sanitarie — quelle **fuori campo IVA**, e le prestazioni in **regime forfettario**. Se una fattura mescola righe esenti e righe imponibili, la soglia si misura sulla parte non soggetta a IVA.

**Il bollo non fa base per se stesso.** La soglia si valuta sull'imponibile della prestazione, non sul totale con i 2 euro già dentro. Sembra ovvio, ed è uno degli errori più comuni nei fogli di calcolo fatti a mano.

| Fattura | Bollo? |
|---|---|
| Visita esente art. 10 n. 18 da 70 € | No |
| Visita esente da 77,47 € | No — la soglia va **superata** |
| Visita esente da 77,48 € | **Sì, 2 €** |
| Ciclo di 5 sedute esenti da 250 € | **Sì, 2 €** — un bollo per documento, non per riga |
| Prestazione **imponibile** IVA da 200 € | No — c'è già l'IVA |
| Fattura forfettaria da 120 € | **Sì, 2 €** |

## Chi la paga davvero

Qui si confondono due cose diverse: chi **deve apporla** e chi **la sostiene**.

**L'obbligo di apporre il bollo è di chi emette il documento.** È tuo, sempre.

**Il costo può essere addebitato al cliente** per rivalsa, con una riga esplicita in fattura — tipicamente «Imposta di bollo assolta ai sensi del DM 17/6/2014 — 2,00 €». È una scelta commerciale legittima e diffusissima.

Nella pratica gli studi si dividono in tre:

- chi **la ribalta sempre** sul paziente: la fattura mostra 2 euro in più, e nessuno ha mai discusso per due euro
- chi **la assorbe sempre**: costo interno, prezzo pulito, e un piccolo argomento di cortesia al bancone
- chi **decide caso per caso**, e dopo sei mesi non sa più cosa ha fatto su quali fatture

La terza è l'unica sbagliata, e non per ragioni fiscali: perché rende il registro incoerente e i conti di fine anno un'archeologia.

## Fisico o virtuale

Due modi di assolvere l'imposta, e cambiano cosa scrivi sul documento.

**Contrassegno telematico (bollo fisico).** Lo compri in tabaccheria e lo applichi sull'originale consegnato al paziente. In fattura si annota il **numero identificativo** del contrassegno e la **data di emissione**. Il contrassegno deve essere anteriore o contemporaneo alla data della fattura.

**Assolvimento virtuale.** Niente contrassegno da applicare, ma serve una **specifica autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate**, e il **numero di autorizzazione va indicato in fattura**. Non è una modalità che si sceglie compilando un campo: se non hai l'autorizzazione, non puoi dichiarare il bollo come assolto in modo virtuale.

Una nota per evitare un equivoco frequente: il pagamento **trimestrale con F24** dall'area Fatture e Corrispettivi riguarda il bollo sulle **fatture elettroniche transitate dallo SdI**. Le fatture sanitarie verso persone fisiche [dallo SdI non passano mai](/blog/fattura-elettronica-prestazioni-sanitarie) — quindi quel meccanismo, per il grosso delle tue fatture, non è la strada.

## Il bollo e il Sistema Tessera Sanitaria

Un punto tecnico che quasi nessuna guida affronta, e che decide cosa il tuo paziente si ritrova nel 730.

**Il bollo non è una spesa sanitaria.** È un'imposta. Al [Sistema Tessera Sanitaria](/blog/sistema-tessera-sanitaria) si trasmette l'**imponibile della prestazione**, non il totale del documento con i 2 euro dentro.

Se il tuo software trasmette il totale comprensivo di bollo, sta dichiarando all'Agenzia delle Entrate una spesa sanitaria di 2 euro superiore a quella reale, per ogni fattura sopra soglia. Su cinquecento fatture l'anno sono mille euro di detrazioni gonfiate, distribuite su centinaia di dichiarazioni di persone che non sanno di averle.

Non è un dettaglio elegante: è la differenza tra un dato corretto e un dato sbagliato in modo sistematico.

## Gli errori che vediamo più spesso

**Applicare il bollo sul totale invece che sull'imponibile non soggetto a IVA.** Su una fattura mista, sposta la soglia e produce bolli messi dove non servono — o non messi dove servivano.

**Metterlo due volte sullo stesso ciclo di cure.** Il bollo è **per documento**, non per prestazione. Un ciclo di dieci sedute fatturato in un documento solo prende un bollo solo.

**Dichiararlo virtuale senza autorizzazione.** È il caso in cui la fattura è formalmente autodichiarata come regolare mentre l'imposta non è stata assolta nel modo dichiarato.

**Cambiare idea a metà anno su chi lo paga.** Non è una violazione, è un problema di registro: a dicembre non ricostruisci più quali fatture avevano i 2 euro dentro e quali no.

**Ricalcolarlo su una fattura già emessa.** Una fattura emessa è congelata. Se il bollo era sbagliato, si rettifica con una nota di credito o con uno storno — non si riscrive il documento. Vale per il bollo come per gli importi.

## La regola operativa

Il bollo è il caso da manuale di adempimento che **non deve mai passare da una decisione umana**.

La soglia è fissa, l'importo è fisso, la condizione è verificabile in modo automatico sul dato che il software ha già. L'unica scelta che ha senso lasciare a te è **chi lo paga** — e, quando ricorre, un'esenzione motivata.

Tutto il resto — se ci va, quanto, come si annota, come esce nel PDF, cosa finisce nell'invio al Sistema TS — è aritmetica, e l'aritmetica fatta a mano cinquecento volte l'anno sbaglia.

## Come funziona in Sanovia

Quando emetti una ricevuta o una fattura, il bollo è **calcolato da solo**: soglia di legge, 2 euro sopra i 77,47 di imponibile non soggetto a IVA, un bollo per documento.

Tu decidi solo la cosa che è davvero una tua scelta: **se lo paghi tu o il paziente**, oppure se il caso rientra in un'esenzione — che però ti chiediamo di motivare, così tra un anno il registro ti dice ancora perché.

Il numero che vedi in anteprima è **lo stesso** che finisce sul documento emesso: il calcolo è uno solo, non due implementazioni che possono divergere. E il bollo resta **fuori** dall'importo destinato al Sistema Tessera Sanitaria, perché è un'imposta, non una prestazione.

E l'invio al Sistema TS **è attivo**: la fattura parte da sola, con il bollo tenuto fuori dall'importo trasmesso, come dev'essere.

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## Domande frequenti

**Quando va messa la marca da bollo su una fattura sanitaria?**

Quando l'importo non soggetto a IVA supera 77,47 euro. La soglia è di stretta eccedenza - a 77,47 esatti il bollo non serve, a 77,48 sì. L'importo è di 2 euro, previsto dalla Tariffa Parte I art. 13 del DPR 642/1972.

**Chi paga la marca da bollo, il medico o il paziente?**

L'obbligo di apporre il bollo è di chi emette la fattura. Il costo però può essere addebitato al cliente per rivalsa, con una riga esplicita in fattura. È una scelta commerciale, non un obbligo - molti studi la assorbono, altri la ribaltano.

**Il bollo si mette anche in regime forfettario?**

Sì. Anzi, il forfettario è il caso più frequente: le sue fatture sono senza IVA, quindi rientrano pienamente nella regola dei 77,47 euro.

**Il bollo entra nell'importo trasmesso al Sistema TS?**

No. Il bollo è un'imposta, non un corrispettivo sanitario. Al Sistema Tessera Sanitaria si trasmette l'imponibile della prestazione. Metterci dentro i 2 euro significa dichiarare al paziente una spesa sanitaria che non è tale.

**Che differenza c'è tra bollo fisico e bollo virtuale?**

Il bollo fisico è il contrassegno telematico che compri in tabaccheria e applichi sull'originale, annotando data e numero identificativo. Il bollo virtuale si assolve senza contrassegno, ma richiede una specifica autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate, il cui numero va indicato in fattura.

**Cosa succede se dimentico il bollo?**

È una violazione tributaria sanzionabile, con la possibilità di regolarizzare tramite ravvedimento. Il punto pratico è un altro - il bollo mancante emerge in blocco durante un controllo, su anni di fatture, non su una fattura sola. Per questo conviene che sia il software a calcolarlo, non la memoria.
